LA MIA TAVERNETTA

Felice vi parla delle Cantine, le cosìddette Cantine aperte, con annessa tavernetta per degustare i vini astigiani accompagnandoli con le prelibatezze della nostra terra.

Bere il vino in compagnia, davanti ad un caminetto acceso chiuso con i vetri così non c'è pericolo di spiacevoli scottature...

Quando il vino è buono bisogna sgranocchiare qualche alimento, fare qualche merenda, pranzare o cenare e fra un boccone e l'altro discutere, ma solo di cose piacevoli, perché il vino e la fiamma donano, inducono, invogliano ad essere allegri e felici, portano ad evocare, a ricordare fatti, date, avvenimenti piacevoli, cose, persone che hanno costruito insieme a noi la nostra vita o ne hanno fatto parte anche solo per un attimo.

Bere e mangiare e il modo di riscaldarsi non è solo una necessità fisiologica ma sono tutte cose che fanno parte delle piacevolezze della vita. Le cose piacevoli bisogna sapersele creare, agevolare, essere dotati di un pizzico di edonismo, un tantino ottimisti. Con tutte queste doti si può essere in pace con noi stessi e amare di più il prossimo. L'aggregazione fra uomini, donne, anche di molteplici culture viene agevolata, invogliata ed è appunto quella che viene a mancare, a causa di un fattore culturale distorto dai tempi, i quali non agevolano più l'amicizia e l'aggregazione, tanto amate e tanto comuni nelle vecchie generazioni, che con la loro semplicità, nonostante tutto, erano contenti, erano allegri e si accontentavano, sapevano accontentarsi di ciò che potevano ricavare dalla natura, dall'aria, dal sole, dall'acqua pura, dal buon vino e dalla fiamma.

Quando giungeva il periodo del raccolto tutti cantavano vendemmiando, raccogliendo il grano, sfogliando le pannocchie di granturco. Alla fine della giornata, stanchi andavano a letto e cadevano in un sonno profondo e ristoratore, senza bisogno di prendere sonniferi. Forse questi erano stili di vita invidiabili e forse purtroppo non torneranno più.

Seduto nella mia tavernetta il I° Maggio 2004, di fronte al mio caminetto acceso con le fiamme vive che con il loro fluttuare disegnavano dei motivi che mi portavano a pensare, e anche assaporare un bel bicchiere (ma buono!) di vino mi aiutava a ricordare situazioni piacevoli successe in tempi passati. E così facevo considerazioni di come il mondo era estremamente diverso almeno qui nel mio mondo contadino fatto di gente semplice, buona e laboriosa, dove l'acqua è limpida e il cielo è blu, gli uomini semplici, altruisti, sempre pronti ad aiutare il prossimo a gioire di piccoli eventi, di piccole cose che facevano felice la gente, che affrontava le difficoltà di ogni giorno dovute ad una dignitosa povertà. Pensando ai giorni di oggi mi accorgo di come avanzi il degrado morale e spirituale della gente che si odia e non si aiuta che ha voglia di fare guerre, imbrogli, truffe, che disprezza la natura, gli animali, i propri famigliari, i propri figli, certo e per fortuna una parte, anche se esigua, è costituita da gente di buon cuore... Sono arrivati degli amici che si sono uniti a me, bevendo vino davanti al camino... e allora ho capito che un semplice gesto che ha radici lontane aiuta molto la socializzazione e riporta la serenità interiore.

 

Seguiranno articoli e pensieri sul vino e sul fuoco.

 

La tavernetta, per chi ha la fortuna di possederne già una, o ha la possibilità di farla, è uno spazio importante per un'abitazione, per la sua praticità e versatilità nell'accoglienza ma cosa molto importante, nella tavernetta si avrà la possibilità di rinverdire vecchie amicizie e di acquisirne altre. E' un punto di aggregazione, di divertimento e di benessere, perché si ha modo di socializzare, di pensare positivo e vivere così distoglie dalla routine di tutti i giorni, inducendoci a pensare che la vita può essere vista in senso molto positivo perché a differenza di locali pubblici come pizzerie e ristoranti, nella nostra tavernetta siamo noi a scandire i ritmi, in un ambiente più intimo, con maggiore libertà di espressione senza il pericolo di turbare la sensibilità di terzi che potrebbero portare in ombra i tuoi pensieri sereni e positivi.

La verità nel vino

Penso che uno dei più grandi flagelli dell'umanità nel secolo scorso sia stato Hitler, che forse ha superato di gran lunga tutti gli altri in termini di atrocità... ebbene, questo fiore del male beveva solo latte e acqua non gasata, faceva gasare però milioni di umani con l'intento di eliminare intere popolazioni... ebbene io penso che se quel bestiale individuo avesse bevuto vino, il mondo sarebbe stato diverso, il corso della storia sarebbe stato diverso!

Perché il vino, il nostro buon vino, ha avuto nel corso dei secoli solo dei grandi meriti: se noi facciamo una analisi critica dei personaggi storici non ne troviamo nemmeno uno negativo fra coloro che bevevano vino. Forse perché ha avuto come sponsor un dio, Bacco, o forse perché fu ed è, un dono della natura. Certo bisogna berlo non solo con la bocca ma anche con tutta la testa, bisogna gustarlo, saperlo gustare, non bisogna esagerare! Va bevuto in compagnia, per condividere con gli amici questo prezioso nettare! E' un vettore di felicità e la felicità va condivisa: un umano felice ama le cose belle, la pace viene anteposta a tutto. Un umano felice vive bene, vuole bene, ama e dona amore, mette se stesso a disposizione del suo prossimo, aiuta il suo prossimo: forse a molti tutto questo sembrerà un miracolo, un sogno, un'utopia! o forse molti non sanno estrapolare e interpretare tutti i segnali, i messaggi che un bicchiere di vino trasmette a chi sa ricevere: questa è un'altra mia considerazione, un mio pensiero venutomi alla mente guardando i guizzi della fiamma del mio camino nella mia tavernetta!

 

Il mio vino mette in pace con il mondo coloro i quali hanno la fortuna di non essere astemi.

Il mio vino ha la capacità di rivelare chi ti vuole bene. Dedicato a chi desidera vivere bene e a lungo..

Bevete il mio vino, perché il vino rende gli uomini felici se bevuto in buona compagnia, nella mia tavernetta. La mia tavernetta non è un luogo commerciale.
Io non vendo vino, ma lo gusto e lo degusto volentieri con amici vecchi e nuovi.

 

Il mio pediatra, un dottore molto in gamba mi ha consigliato di bere un litro di vino al giorno, e io gli ho chiesto perché.

<< Prima di tutto, il vino facilita la circolazione sanguigna, frenando anche l'arteriosclerosi, una malattia cardiovascolare molto diffusa nella terza età. L'alcol presente nel vino, inoltre non ha bisogno di essere digerito perché entra in circolo direttamente dallo stomaco, quindi dà agli anziani energia senza appesantirne la digestione. Aumentando la produzione di saliva, di succhi gastrici e "sessuali", favorisce la digestione, spesso lenta negli anziani. Il vino stimola anche l'appetito, che di solito non è molto forte nella terza età! Il mio medico mi ha consigliato di preferire il vino rosso a quello bianco perché si beve a una temperatura più elevata, quindi non può creare i problemi digestivi che una bevanda fresca può causare a uno stomaco delicato. Inoltre, in generale i vini rossi hanno un contenuto di acidi inferiore a quello dei bianchi che potrebbero creare problemi a persone che soffrono di disturbi digestivi tipici della terza età, come per esempio la gastrite o l'esofagite da riflusso.>>

Inoltre bevendo, il tempo scorre più in fretta evitando le ore noiose della giornata, e se è bevuto in compagnia si combatte la peggiore malattia per noi anziani: la solitudine! Ma il vino ha altri grandissimi pregi e se verrete nella mia tavernetta ve ne svelerò alcuni, solo alcuni perché sono veramente tanti!

L'interesse sempre più accentuato nei confronti dei vini di qualità che porta gli uomini, ma anche un sempre più crescente numero di donne ad avvicinarsi al mondo dei vini, a questa bevanda osannata, magnificata fin dai tempi molto remoti. Nonostante ciò questa meraviglia della natura che è il vino è ancora poco conosciuta: il vino è cultura ed oltre al piacere del gusto e alle caratteristiche alimentari, eleva e rallegra lo spirito ed è bello scoprirne le tante qualità, i vari tipi, le varietà delle etichette, le tecniche migliori per l'invecchiamento di cui si potrebbe parlare per ore. I posti migliori per conservare il vino sono appunto le cantine e le tavernette, da preferire a enoteche e ristoranti, luoghi dove si pratica poco la cultura ma molto la commercializzazione. Le tavernette e le cantine private sono posti meno chiassosi e il vino non ama le vibrazioni e la luce a cui può essere sottoposto in luoghi molto affollati. Va mantenuto inoltre ad una temperatura costante e servito nei giusti bicchieri abbinato agli alimenti più consoni e che ne esaltano maggiormente le qualità soddisfacendo in pieno anche i palati più esigenti.

Nella mia tavernetta potrete gustare un Grande vino! Un vino Felice! Siete senza soldi? Gustate questo vino! Avete preoccupazioni? Questo è il vino adatto! Vi sentite cornuti? Questo vino vi tirerà su di morale! Non lo siete? Questo vino vi darà la forza di fare cornuti gli altri! Questo vino è meraviglioso, cura tutto e combatte le carenze sessuali. Fa perfino sopportare la suocera e altri insetti molesti, è altamente afrodisiaco... il viagra al confronto diventa bianco. Con questo vino si vede la vita tutta rosa, foreste infinite e prati verdi!

Io e il vino: io con il vino ho sempre avuto ottimi rapporti. Ho imparato a gustarlo, e apprezzandone il sapore, a berlo. Le mie conoscenze sui vini risalgono a molto tempo fa, quando come del resto tutti i contadini siano essi poveri o ricchi, vinificavano nelle loro cantine ed io assumevo nozioni, ma soprattutto profumi, più o meno fragranti i quali solleticavano l'olfatto ma soprattutto evocavano pensieri passati e presenti e stimolavano a tutti noi speranze di tempi migliori, e anche questo è un grande merito del vino!

Si! è vero! il vino è il carburante dell'anima. Io personalmente lo servirei solo alle anime buone, quelle anime che anelano solo alla pace, alla concordia, a quelle che ripudiano la guerra e che amano l'amicizia, a quelle che donano amicizia e felicità. Alle altre servirei solo acqua e nemmeno tanto fresca, anzi....

E ricordatevi che il vino libera tutti i suoi numerosi pregi solo se è bevuto in compagnia, in buona compagnia, perché il vino è formidabile per la socializzazione, per fare nuove amicizie e rinverdire quelle vecchie, il vino è inoltre come una colla per l'amicizia e con il vino si trascorrono sempre e comunque ore liete e spensierate

VENDEMMIA 2004 : anno importante, per il fatto che durante questo secolo, una vendemmia così si verificherà ancora ma raramente. Ottima qualità e abbondanza, io credo che il vino che uscirà dalle molte botti sarà senz'altro eccezionale e figuriamoci poi in bottiglia! Tutto questo andrà a vantaggio dei nuovi fruitori e servirà a calmierare i prezzi perché, diciamoci la verità, è già da un po' di tempo che il vino in certi casi costa veramente troppo! E se così succede potremmo berne un tantino in più senza che la qualità venga meno e bevendo di più si avrà modo di trascorrere ore felici e solari incrementando così la qualità della vita.

Parliamo di vino barbera... La barbera o il barbera? comunque sia è il vino più diffuso in Piemonte e non solo. Il più amato dalle vecchie generazioni ed ora con tutti i processi di affinamento che negli ultimi anni sono stati numerosi ed incisivi, piace molto anche ai giovani. E' un vino che può accompagnare tutte le portate, avendo solo cura di usare il più giovane o novello in quale viene viene vinificato leggermente frizzante per gli antipasti, poi per altri piatti la scelta volgerà a un vino di due o tre anni e per i piatti cosìdetti forti, bisogna optare per un ottimo barricato, il quale va degustato dopo essere stato decantato e versato nei bicchieri, e poi va bevuto e gustato lentamente perché è un grande vino alla pari se non superiore dei vini ritenuti più blasonati....

Chi beve vino e chi no.. certo, non possiamo sapere fra tutti i bevitori anche se andiamo molto indietro nel tempo, chi fosse più felice tra coloro i quali bevevano o non bevevano, ma un grande esempio potete farlo quando vedete gente che ha partecipato a un pranzo importante, ad un battesimo, cresima, nozze... tutti o quasi hanno bevuto vino, e vedrete che si salutano, si baciano, esprimono gioia di vivere e di rincontrarsi. Si scambiano gli auguri migliori e i migliori auspici, e allora in quel caso viene da pensare che forse quello è un miracolo del buon vino!

Questa sarà l'etichetta del vino Felice. Alcuni nutrizionisti asseriscono che il vino fa male ma secondo me sono in mala fede, altri dicono che il vino è il nemico dell'uomo ma a mio parere chi fugge davanti al nemico è un vigliacco! E poi quando si è di fronte a delle bottiglie, guardate l'orolohgio e vedrete che segnerà solo ore liete!

Il perché di questa etichetta: essendo nonno, capisco molte più cose di un giovane e capisco che i vecchi, o se volete i meno giovani, devono essere stimolati, aiutati a vedere molte più cose, per esempio come è bella la natura, come è bello bere ed alimentarsi correttamente, come sono belle le nostre donne e anche quelle degli altri, di fronte a delle cose belle non bisogna esitare o avere tentennamenti perché abbiamo ancora una grande forza interiore che non aspetta altro che essere estrapolata e poi usata: così se risolvete quel facile rebus che è nescosto nella mia etichetta, che farà bella mostra di sè sulle mie bottiglie personali, vi darà molti stimoli per trascorrere nonostante tutto una vita serena e molto FELICE!

Il vino è la migliore medicina delle tristezze della vita, delle malattie e della vecchiaia. Risveglia le virtù e crea il senso poetico che è in noi e fa vedere meno tragica l'esistenza e io dico ai politici, ai governanti, di trarre dal vino ottimismo e sicurezza, che sono le prime doti che noi chiediamo loro, insieme alla tolleranza e al senso del relativo. Ai diplomatici che il vino li stimoli alla cordialità dei rapporti con altri, alle donne e uomini di mondo i quali offrono spesso nei loro frequenti banchetti delle misture infernali e vini dozzinali agli ospiti, dico loro: è inutile ostentare ricchezza e agiatezze e fare citazioni culturali dubbie! Fatevi una vera cultura del vino, dei vini e solo così dimostrerete il vostro valore, la vostra nobiltà la vostra arte...

E poi mi rivolgo agli astemi: prendete coscienza, andate sulla retta via e così, percorrendo un cammino retto, capirete tutto cioò che non bevendo vino avete perso e ricordatevi che la redenzione è sempre possibile anche se tardiva.

Recentemente ho dotato la mia tavernetta di un reparto di dimagrimento rapido e costituito da un bigliardo funzionantissimo e sul tappeto verde ho disseminato tante riviste e libri di cucina contenenti molte ricette con belle illustrazioni. Basta recarsi in quella saletta adiacente alla mia tavernetta e guardare, leggere o giocare a bigliardo senza mettere piede vicino ai tavoli dove noi, che non abbiamo bisogno di dimagrire, mangiamo e beviamo e così per voi l'effetto dimagrante sarà rapido e sicuro!.

E se poi non vi fermate da me in tavernetta, recatevi da un mio amico che si trova su un'altura che domina tutto il Piemonte e con il suo mangiare e bere ottimale vi farà volare anche se solo con la fantasia in lidi favolosi indimenticabili (e oggi tutti noi abbiamo bisogno di certe cose)! La Meridiana - Montiglio Monferrato, Fraz. Corziagno Reg. Cavagna. Giorno di chiusura lunedì. Tel. 0141-994475... il trionfo della carne cruda!


Io non capisco gli astemi, individui che si rendono latitanti di fronte a un bel rosso o ad un bianco, magari con le bollicine!! A parer mio è un comportamento anomalo e dato che la vita è una sola questa gente forse non si rende conto di ciò che si stanno perdendo, con i loro strani atteggiamenti, anche perché il vino è cultura. Sicuramente per creare questo meraviglioso nettare c'è stato lo zampino del buon Dio, io penso che bevendolo si renda lode al Creatore e con questo gesto si prega e per quanto mi riguarda negli ultimi 70 anni ho pregato molto, così mi sento sereno, contento e FELICE, e se posso aggiungerlo, in ottima salute.


Parliamo di vini, Bonarda e Malvasia rosata

Bonarda: è un vino buonissimo ma poco conosciuto in certe zone riesce meno corposo e con un colore rosso meno marcato, in certe altre rosso intenso e molto corposo. Si tratta di un vino che piace, altre agli uomini, anche alle donne. E' un vino da iniziazione, si accompagna con tutti i cibi fino al dessert. Essendo molto abboccato è gradito con i piatti forti ma anche con i dolci e poi gustatelo con le pesche a spicchi.. è una meraviglia! Gradi alcolici da 12 a 12,5.

Malvasia rosa è un vino gradevolissimo, dolce, con un forte profumo di miele al primo impatto e poi rose, violette etc.. e molti frutti. Piace sopratutto alle donne, si accompagna soprattutto con i dolci e frutta ma a me piace berlo e offrirlo a metà pranzo perché ha proprietà 'detergenti' per le papille gustative, preparando così la lingua a gustare meglio l'altra metà del pranzo. Va bevuto a 8-10 °C. E' un vino che non fa perdere punti perché arriva al massimo a 6° alcolici.


Bacco, Tabacco e Venere... certi dottori asseriscono che questi tre elementi sono deleteri per la salute. Certamente con tanti distinguo, io escluderei bacco assolutamente da certe pericolosità. Il tabacco forse è il peggiore dei mali, bisognerebbe assolutamente bandirlo, Venere, data la mia età mi lascia quasi indifferente ma Bacco no!!! Non per il fatto che è un dio ma perché è il dio del Vino, il quale dona allegria e l'allegria porta benessere, porta bene e chi bene sta male non fa e chi male non fa in paradiso andrà! Ecco perché io bevo vino e offro vino agli amici! Capito?