Relazione Tecnica sulle Biomasse Legnose

Le biomasse legnose sottoelencate, prodotti naturali non inquinanti e che danno un forte contributo nel campo del risparmio energetico, erano fino all'anno 2000 penalizzate da leggi assurde che le obbligavano alle discariche con il solo risultato di riempire quei siti e di sprecare una risorsa importantissima, oltre a gonfiare le tasche ti alcuni.

Questi scarsi si potevano trasportare solo con camion speciali e con permessi particolari, finno a quando un decreto della legge Ronchi modificò quella legge iniqua e riclassificò le biomasse legnose, permettendo di recuperare molta energia sana e pulita, che utilizzata con apparecchiature idonee consente di ottenere dei risparmi enormi sulle normali energie: gas, gasolio, etc. con emissioni bassissime, veramente vicine allo zero.

I tempi cambiano e cambiano molte abitudini. Non ci sono più i forni a legna che erano dislocati in molti paesi, frazioni, borgate, punti di aggregazione delle massaie che cuocevano il pane una volta alla settimana nei forni consortili. Ora quelle belle tradizioni, quei profumi, il sapore del pane impastato e lievitato nelle case e portato a cottura dal fornaio, non esistono più e per questo motivo le segherie, che con i loro scarti di lavorazione fornivano le suddette unità di cottura hanno dovuto diversificare, munendosi di macchine che triturano la legna di scarto ottenendo il cippato che poi viene utilizzato nelle stufe, nelle caldaie, termostufe, in modo automatico.

Questi scarti sono tutti di legno duro perché gli altri legni cosìddetti morbidi vengono utilizzati nell'industria dei mobili per ottenere truciolati pressati

COSTI DI ESERCIZIO

QUANTO RISPARMIO CON LA LEGNA?

UTILIZZANDO Onnivora A CARICAMENTO AUTOMATICO O CALDAIE A LEGNA A FIAMMA ROVESCIATA COMPARATI CON I COSTI DI ESERCIZIO DI CALDAIE ALTO RENDIMENTO A COMBUSTIBILI LIQUIDI O GASSOSI.
L'USO DELLA LEGNA PER IL RISCALDAMENTO DOMESTICO SIGNIFICA RISPARMIO ENERGETICO E GRANDE CONTENIMENTO DEI COSTI NEL PIENO RISPETTO DEL PATRIMONIO AMBIENTALE.
LA SEGUENTE TABELLA METTE A CONFRONTO I COSTI DEI PRINCIPALI COMBUSTIBILI ATTUALMENTE USATI, CHIARENDO CON LA MAGGIORE APPROSSIMAZIONE POSSIBILE QUALE SIA LA REALE POSSIBILITA' DI RISPARMIO PER L'UTENTE.

COMBUSTIBILE

COSTO UNITARIO

POTERE CALORIFICO

CALDAIA RENDIM. 90%

COSTO PER 1000 kCal

 

METANO

1100 lit/mc

8200 kCal/mc

7380 kCal/mc

Euro 0.08

GASOLIO

1700 lit/l.

8500 kCal/l.

7650 kCal/l.

Euro 0.11

GPL

1000 lit/l.

6000 kCal/l.

5400 kCal/l.

Euro 0.10

LEGNA FAGGIO AL 15% UMIDITA'

200 lit/kg

3300 kCal/kg

2800 kCal/kg

Euro 0.04

ESEMPIO: UNA ABITAZIONE DI CIRCA 100 mq CHE IN UN INVERNO DI 180 GIORNI ABBIA NECESSITA' DI 10.000 kCal/h IN MEDIA CONSUMERA':

METANO - 180 GG x 24 h x 10000 kCal x Euro 0.08 : 1000 = Euro 3456,00
GASOLIO - 180 GG x 24 h x 10000 kCal x
Euro 0.11 : 1000 = Euro. 4752,00
GPL - 180 GG x 24 h x 10000 kCal x
Euro 0.10 : 1000 = Euro 4320,00
LEGNA - 180 GG x 24 h x 10000 kCal x
Euro 0.04 : 1000 = Euro 1728,00

Attenzione: visto il continuo rincaro dei combustibili fossili risulta impossibile aggiornare la tabella qua sopra. Il rapporto di convenienza passando alle biomasse legnose risulta sempre più conveniente!!

E con le biomasse legnose tritate si risparmia di più... molto di più

TIPO COMBUSTIBILE

POTERE CALORIFICO

UNITA’ DI MISURA

PARI A KW            
GAS METANO

        8500

Kcal/h/mc   

      10

G.P.L.

        6070

    Kcal/h/lt

        7,3

GASOLIO

        8250

    Kcal/h/lt

        9,6

MAIS      

        6000

    Kcal/h/kg

        6,9

PELLETS

        4500

    Kcal/h/kg

        5,2

TRONC. SEGATURA

        4500

    Kcal/h/kg

        5,2

LEGNA     

        3500

    Kcal/h/kg

       

CIPPATO

        3000

    Kcal/h/kg

        3,5

GUSCI DI NOCCIOLA

        4200

    Kcal/h/kg

        4,9

GUSCI DI MANDORLE

       4200

    Kcal/h/kg

        4,9

GUSCI DI PRUGNE 

        4200

    Kcal/h/kg

        4,9

GUSCI DI PISTACCHIO

        4200

    Kcal/h/kg

        4,9

GUSCI DI PINOLI 

        4200

    Kcal/h/kg

        4,9

GUSCI DI CILIEGIA

        4200

    Kcal/h/kg

        4,9

NOCCIOLINO DI OLIVA

        4500

    Kcal/h/kg

        5,2

SEMI DI UVA       

4500

    Kcal/h/kg

        5,2

SEGATURA          

        3000

    Kcal/h/kg

        3,5

TRUCIOLI          

        3000

    Kcal/h/kg

        3,5

TRALCI DI POTATURA

        3000

    Kcal/h/kg

        3,5

OSSO DI PESCA     

        4200

    Kcal/h/kg

        4,9

OSSO DI ALBICOCCA 

        4200

    Kcal/h/kg

        4,9

NB:

IL POTERE CALORIFICO PUO' VARIARE NELLE BIOMASSE LEGNOSE IN PIU’ O MENO A SECONDA DELL’UMIDITA’ INESSE CONTENUTA.

ANCHE NEI GAS ED IDROCARBURI IL POTERE CALORICO PUO' SUBIRE VARIAZIONI PER DIVERSI E SVARIATI MOTIVI.