CHE COS'E' LA POSTCOMBUSTIONE

Per centinaia di anni il camino è stato il centro non soltanto del calore fisico, ma anche di quello affettivo racchiuso nelle pareti della casa. Oggi diventa una necessità abbinare il fattore estetico al potere riscaldante sempre maggiore che queste macchine hanno raggiunto negli anni.

Il camino oggi si avvale della nuova tecnologia della post-combustione che consente di bruciare il monossido di carbonio (CO) presente nei fumi della combustione primaria. Ciò rappresenta un notevole progresso in quanto, sviluppando ulteriore calore, riduce le emissioni inquinanti nell'atmosfera. Un importante fatto ecologico per migliorare l'uso dei camini domestici rispettando l'ambiente.
I processi di combustione rappresentano le principali fonti di inquinamento atmosferico, prime fra tutte le emissioni provocate dal settore dei trasporti. Una frazione importante di inquinamento atmosferico deriva anche dagli impianti di riscaldamento civile. Il loro costante aumento rende doveroso contribuire, in qualsiasi misura al recupero delle condizioni ambientali alleviando il carico di inquinanti che quotidianamente vengono riversati nell'atmosfera. Vediamo come.

La combustione è una reazione chimica in cui una sostanza (combustibile) si combina con l'Ossigeno dell'aria (comburente) sviluppando calore. La combustione presuppone la contemporanea presenza in giuste proporzioni di tre elementi fondamentali: il combustibile, il comburente e la temperatura. In assenza anche di uno solo di questi fattori la combustione non ha luogo, mentre se le proporzioni non sono rispettate si parla di combustione incompleta.

IL MONOSSIDO DI CARBONIO (CO)
Se la combustione si sviluppa in difetto d'ossigeno si dice incompleta e fornisce solo il 30% dell'energia termica totale ottenibile. Inoltre si forma monossido di carbonio al posto del biossido di carbonio, conosciuto anche come anidride carbonica CO2. Il monossido di carbonio è un gas pericoloso per la salute, inodore, insapore. La combustione incompleta, antieconomica e pericolosa è assolutamente da evitare. Una volta, per alimentare il focolare domestico veniva utilizzata l'aria presente all'interno del locale, ma la presenza di spifferi e fessure garantiva comunque un costante ricambio e una combustione completa. Oggi però le cose sono cambiate e l'eliminazione di fessure e spifferi rende le abitazioni praticamente ermetiche; la combustione avviene in difetto d'aria producendo CO. Inoltre la sottrazione di ossigeno all'ambiente rende l'aria pesante, provoca bruciore agli occhi, emicrania.Questo è il motivo fondamentale per cui i costruttori di caminetti prelevano l'aria comburente direttamente all'esterno mediante canalizzazioni che alimentano la fiamma. In relazione al CO anche la forma del camino e della camera di combustione rivestono grande importanza, poiché una non corretta progettazione provoca una cattiva evacuazione dei fumi che finiscono per riversarsi all'interno della stanza. Le conoscenze e la tecnologia attuali consentono di realizzare camini ben progettati e dimensionati rispetto alle esigenze, in grado di ridurre considerevolmente l'inquinamento dovuto alle ceneri o alle polveri trascinate nell'atmosfera dai fumi e di eliminare completamente i rischi derivanti da una combustione incompleta.

La legna è un combustibile ideale, da preferire di gran lunga ai combustibili fossili, più inquinanti ed esauribili.

LA POST COMBUSTIONE - IL FENOMENO
Il CO è un gas combustibile che, se opportunamente miscelato con aria a temperature elevate brucia. La post-combustione consiste proprio nel bruciare il monossido di carbonio presente nei fumi della combustione primaria. La fiamma, lambendo le piastre in lega, resistentissima al calore,e con l'ausilio di immissione di aria ricca di ossigeno (ARIA SECONDARIA) da luogo al fenomeno di "pirolisi". Tale fenomeno brucia il monossido di carbonio (CO) e demolisce la maggior parte delle molecole dei fumi e delle ceneri, ottenendo così una bassa emissione di materiale inquinante, tanta resa della legna e molto calore in più con bassissimi consumi e tanta sicurezza.

CONSEGUENZE DI UNA COMBUSTIONE INCOMPLETA

MONOSSIDO DI CARBONIO - GAS KILLER NASCOSTO NELLA STUFA
Non ha odore né sapore, è un gas che si sprigiona quando i combustibili non bruciano completamente, come nei caminetti senza vetri a legna e nelle stufe obsolete (a legna, a gas, a petrolio, a cherosene, elettriche, catalitiche, mal posizionate senza presa d'aria). Lo si assorbe attraverso i polmoni e, una volta nel sangue si sostituisce all'ossigeno legandosi con l'emoglobina. I primi simboli di avvelenamento sono lievi e possono essere sottovaluti.

Percentuale di CO nel sangue Sintomi
0-10%
Di solito non avvertiti, scambiati per un malessere generico
10-20%
Mal di testa, affanno, dolore al petto
20-30%
Emicrania pulsante, nausea, vomito, affaticamento, poca concentrazione
30-40%
Vertigini, affaticamento, processi mentali indeboliti
40-50%
Respiro rapido, battito cardiaco accelerato, vertigini, stato confusionale
50-60%
Insufficienza respiratoria, collasso, convulsioni e coma
60-70%
Insufficienza respiratoria, pressione del sangue bassa e coma
oltre 70%
Coma, rapidamente fatale

IL MONOSSIDO DI CARBONIO - CONOSCERLO PER TUTELARSI